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Parliamo della cartomanzia, ecco cosa c’è da sapere

20/04/2026

Parliamo della cartomanzia, ecco cosa c’è da sapere

I numeri della cartomanzia in Italia sono altissimi: si parla di circa 12 milioni di persone che, ogni anno, si rivolgono a cartomanti e veggenti.

Negli ultimi anni, questo mondo è stato interessato da numerosi mutamenti. Fra questi rientrano gli effetti dell’arrivo del web: ormai non si vedono più le pagine dedicate alla promozione di call center di cartomanzia sulle riviste di gossip da parrucchiere, in quanto tutto viaggia sui social o tramite siti dedicati.

Anche se rispetto al passato il mondo della cartomanzia è stato di fatto sdoganato, in tanti continuano a guardarlo con profonda diffidenza, chiedendosi se sia o meno una truffa.

Il primo consiglio da dare al di là delle leggi ufficiali riguarda il fatto di rivolgersi a un cartomante con un approccio di leggerezza, consapevoli del fatto che non è in grado di prevedere il futuro e scegliendo, per il consulto, siti legali con in chiaro dati come la Partita IVA.

Attorno a cartomanzia online e tarocchi ruotano comprensibilmente cifre enormi ed è quindi fondamentale che alla base di tutto ci siano società legalmente riconosciute, che versano le imposte sulla base dei loro guadagni.

Chiarita questa doverosa premessa, non resta che capire come risponde la legge alla domanda “La cartomanzia è una truffa?”.

La sentenza del 2020

Il legislatore si è espresso diverse volte sul tema della cartomanzia. Fra le tappe più rilevanti da citare rientra la sentenza 4189 del Consiglio di Stato, risalente al 2020.

In quell’anno, i giudici diedero definitivamente ragione ai proprietari di un call center di cartomanzia con sede legale in Umbria e precedentemente chiuso dal questore.

Dietro a tale decisione è possibile citare un punto di vista sulla cartomanzia che la considera, al di là della sua opinabile utilità e dell’impossibilità di dichiararne l’attendibilità scientifica, come un bene commerciale avente lo scopo di soddisfare una specifica esigenza.

La sentenza del 2026

Il Consiglio di Stato è tornato a esprimersi sulla cartomanzia anche di recente, con la sentenza 512 del 2026.

Ancora una volta, è stato ribadito che lavorare come cartomante non è illegale.

L’attività in questione, infatti, è configurabile come esercizio di libera iniziativa economica.

Può essere quindi portata avanti, a patto di non trarre in inganno l’utente finale.

In casi del genere, si ha a che fare con la figura del “ciarlatano”, citata nell’ambito dell’articolo 121 del Testo Unico per le Leggi sulla Pubblica Sicurezza.

Quando si parla di cartomanzia, si entra nel campo della cosiddetta ciarlataneria nel momento in cui si promettono risultati certi al 100% o si parla di temi delicati come la salute.

Per muoversi nel terreno della legalità, è necessario sottolineare che il servizio che si eroga non permette di predire il futuro, non ha nulla a che fare con la salute, tema vietato, e ha valenza simbolica.

Agendo in questo modo non si va incontro a problemi: come già accennato, la cartomanzia non ha fondamenti scientifici, ma lo Stato non ha la possibilità di giudicare ciò a cui credono le persone.

Quello che può succedere è che il legislatore intervenga nel momento in cui viene messa in atto una condotta truffaldina nei confronti del cliente finale.

Non è quindi possibile parlare di divieti all’esercizio dell’attività di cartomanzia senza una dimostrazione concreta di truffe da parte dei consulenti (o di illeciti fiscali).

Con la sentenza di quest’anno, è stato ribadito il fatto che, in assenza delle condotte sopra menzionate, qualsiasi provvedimento di chiusura è illegittimo e l’operatore economico può anche procedere a una richiesta di risarcimento.

La responsabilità individuale

Al di là della legge è fondamentale, ribadiamo, mettere in primo piano la responsabilità individuale.

Esercitarla vuol dire essere consapevoli dei sintomi principali della depressione - visione negativa costante di se stessi, del mondo e del futuro - e rendersi conto che, se sono presenti, la scelta della cartomanzia è profondamente sbagliata ed è necessario rivolgersi a uno psicoterapeuta.